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Initiative für mehr Demokratie - Südtirol / Iniziativa per più democrazia - Alto Adige / Scomenciadia por plü democrazia - Südtirol

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STATUTO


STATUTO
della
INIZIATIVA PER PIÙ DEMOCRAZIA
INITIATIVE FÜR MEHR DEMOKRATIE
SCOMENCIADÌA POR PLÜ DEMOCRAZIA


Per una cultura della sovranità dei cittadini e delle cittadine
Für eine Kultur souveräner BürgerInnen
Por la sovranité di zitadins


"Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti."
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (art. 21)


Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

06 maggio 2000



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Art. 1
DENOMINAZIONE E SEDE

  1. L'organizzazione è denominata "INIZIATIVA PER PIÙ DEMOCRAZIA / INITIATIVE FÜR MEHR DEMOKRATIE. Für eine Kultur souveräner BürgerInnen / Per una cultura della sovranità dei cittadini e delle cittadine", qui di seguito brevemente "Iniziativa".

  2. L'Iniziativa ha sede a Bolzano (Italia), via Rottenbuch, 11.

  3. L'Iniziativa non persegue fini di lucro.


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Art. 2
FINALITA' DELL'INIZIATIVA

  1. Consapevoli che la democrazia non è un sistema politico in sè concluso, bensì un processo aperto e in divenire, si costituisce nell'Iniziativa un insieme di persone, gruppi locali, organizzazioni e enti locali che perseguono in Alto Adige e oltre, di comune accordo e in reciproca autonomia, il consolidamento, l'approfondimento e l'ampliamento della democrazia per i cittadini e le cittadine. A tal fine si impegnano e lavorano per:

    -

    lo sviluppo di una cultura democratica, di una coscienza della democrazia, l'acquisizione da parte della popolazione di conoscenze e capacità politiche concernenti l'amministrazione e la legislazione, nonché la consapevolezza di sè in quanto liberi cittadini e cittadine;

    -

    una cultura politica del dialogo aperto, del riconoscimento reciproco e dell'impegno civile, con particolare riguardo alla formalizzazione di tempi e luoghi di dibattito pubblico e di formazione della coscienza civile e sociale;

    -

    lo sviluppo in senso democratico del sistema di democrazia rappresentativa e degli strumenti di democrazia diretta, a partire dalla crescente esigenza di autodeterminazione, di una sovranità pratica in forma di una partecipazione quanto più ampia e diretta possibile alla discussione politica e alle decisioni che riguardano la collettività, nonché di una libertà politica di azione dei cittadini e delle cittadine;

    -

    l'ampliamento dell'autonomia provinciale nella direzione dell'autonomia dei comuni e dei cittadini e delle cittadine e delle associazioni espressioni della società civile, di una autonomia in cui possano trovare il massimo sviluppo la personalità e le potenzialità del singolo individuo.

  2. L'Iniziativa nel proprio impegno si basa sui diritti umani inalienabili e sulla dignità umana.


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Art. 3
ATTIVITA'

  1. L'Iniziativa persegue la realizzazione dei suoi obiettivi attraverso:

    -

    la costruzione e l'attivazione di una rete di democrazia che unisce come membri dell'Iniziativa cittadini e cittadine, gruppi locali, iniziative civiche, associazioni, federazioni, organizzazioni. Attraverso questa rete si persegue la diffusione e lo scambio di informazioni, la partecipazione e la codeterminazione dell'attività dell'Iniziativa nonché la partecipazione su base individuale dell'intera popolazione a iniziative di alto valore democratico e civico;

    -

    l'istituzione di laboratori di democrazia che, sotto la direzione di persone qualificate, sviluppano idee e progetti sugli obiettivi e le strategie per la loro realizzazione;

    -

    liniziative di partecipazione politica diretta per la creazione dei presupposti legislativi per strumenti di democrazia diretta ampliati;

    -

    attività di formazione politica, attraverso manifestazioni sia organizzate in proprio che svolte assieme a organizzazioni e strutture di formazione permanente, tesa allo sviluppo dell'autoconsapevolezza e della coscienza politica, nonché di una nuova cultura politica della partecipazione e codeterminazione. In modo specifico l'Inziativa persegue i suoi scopi attraverso lo sviluppo di una consapevolezza nei giovani del valore della democrazia in collaborazione con organizzazioni e scuole e attraverso la formazione degli insegnanti;

    -

    un osservatorio di democrazia che osserva e giudica pubblicamente avvenimenti di rilevanza democratica;

    -

    la partecipazione continua alla discussione sovraregionale su forme di democrazia che coinvolgano e impegnino maggiormente i cittadini e le cittadine.


  2. L'Iniziativa non rappresenta e non persegue interessi né obiettivi partitici ed è esente da ogni vincolo di politica partitica; esclude per il proprio futuro la costituzione come partito.

  3. L'Iniziativa persegue i propri fini principalmente attraverso una collaborazione personale, spontanea e gratuita dei/delle propri/e soci/e. Non prevede una remunerazione per i/le soci/e e per le funzioni di rappresentanza; essa può però investire collaboratori/trici dipendenti e liberi/e professionisti/e con incarichi qualificanti e remunerati e assumere persone che svolgono il servizio civile.


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Art. 4
STRUTTURA DELL'INIZIATIVA'

  1. L'Iniziativa è costituita da socie e soci che perseguono insieme, come singole persone, gruppi locali, organizzazioni e enti locali, e collegati tra di loro in una rete di democrazia, le finalità stabilite nello Statuto dell'Iniziativa, nella quale si organizzano democraticamente. Agiscono autonomamente accordandosi reciprocamente e dotano la struttura dell'Iniziativa dei mezzi che ritengono necessari per realizzare i fini perseguiti in comune.

  2. La struttura consiste negli organi dell'Iniziativa, nell'Ufficio di coordinamento, nei singoli gruppi di lavoro (laboratori, sedi, uffici ...).


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Art. 5
PROVENTI, ANNO FINANZIARIO

  1. L'Iniziativa trae i proventi per l'attuazione dei propri compiti dai contributi sociali, da donazioni di sostenitori, commissioni, pubblicazioni, contributi pubblici, sussidi e da ogni altra entrata non prevista da questo elenco.

  2. L'anno finanziario coincide con l'anno solare.


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Art. 6
SOCI, SOCIE

  1. Può diventare socio, socia qualsiasi persona fisica o giuridica, ente locale pubblico o privato che riconosca lo Statuto dell'Iniziativa e che sia disposta al conseguimento delle sue finalità.

  2. I soci e le socie ordinari sostengono l'Iniziativa con le quote sociali e in base alle proprie possibilità con attività a titolo onorifico.

  3. La domanda di ammissione viene indirizzata al Direttivo dell'Iniziativa. Qualora entro tre mesi la richiesta non venga respinta per iscritto con motivazione, essa si considera accolta.

  4. La carica di socio, socia si estingue automaticamente con il decesso della persona, in caso di dimissione oppure per esclusione determinata da comportamento dannoso nei confronti dell'Iniziativa. L'espulsione viene decisa a maggioranza semplice da parte dell'Assemblea. La persona interessata, qualora lo richieda, deve essere ascoltata.


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Art. 7
DIRITTI E DOVERI DEI SOCI E DELLE SOCIE

  1. Sono soci e socie tutte le persone, gli enti privati e pubblici che riconoscano lo Statuto e siano disposte a dare il proprio contributo, ciascuno/a secondo le proprie possibilità, alla realizzazione delle finalità dell'Iniziativa e a versare le quote sociali stabilite dall'Assemblea. Tutti i/le soci/e hanno pieno diritto di voto nell'Assemblea e nella Votazione referendaria di base, nonché il diritto di presentare proposte di delibera alla votazione referendaria e al Direttivo.

  2. I/Le soci/e hanno libero accesso ai protocolli delle riunioni, alla letteratura e alla documentazione dell'Iniziativa, ricevono dietro pagamento i testi, hanno diritto a consulenza, informazione e assistenza secondo le modalità stabilite dal Direttivo e entro i limiti delle possibilità dell'Iniziativa.


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Art. 8
ORGANI DELL'INIZIATIVA

  1. Gli organi dell'Iniziativa sono: l'Assemblea dei Soci e delle Socie, il Direttivo, la Votazione referendaria di base e i Revisori dei Conti.


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Art. 9
L'ASSEMBLEA DEI SOCI E DELLE SOCIE

  1. L'Assemblea dei Soci e delle Socie è il massimo organo dell'Iniziativa. Essa stabilisce le finalità da perseguire specificamente e il modo di procedere per raggiungere lo scopo.

  2. L'Assemblea sociale ha le seguenti funzioni:

    a)

    elegge la presidenza dell'Assemblea e l'estensore del protocollo e stabilisce il proprio ordine del giorno;

    b)

    stabilisce il numero dei componenti del Direttivo, secondo quanto previsto dall'art. 11, e il numero dei Revisori dei Conti;

    c)

    elegge il Direttivo (membri effettivi e ausiliari) e i Revisori dei Conti (effettivi e ausiliari);

    d)

    accoglie la relazione annuale e di cassa e la relazione dei Revisori dei Conti;

    e)

    esamina il rendiconto annuale e delibera il disimpegno del Direttivo e dei Revisori dei Conti dalle proprie responsabilità;

    f)

    discute, fissa e approva il programma di lavoro annuale e il bilancio preventivo;

    f)

    può proporre i membri dell'Ufficio di coordinamento, dei gruppi di lavoro e delle altre sedi di lavoro;

    g)

    può proporre i membri dell'Ufficio di coordinamento, dei gruppi di lavoro e delle altre sedi di lavoro;

    h)

    stabilisce l'ammontare delle quote sociali;

    i)

    prende una decisione riguardo alle mozioni e a tutti gli altri punti posti all'ordine del giorno;

    l)

    apporta eventuali modifiche al presente Statuto, ferme restando le finalità dell'Iniziativa e le norme di legge;

    m)

    delibera l'eventuale scioglimento dell'Iniziativa (v.art.18).


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Art. 10
CONVOCAZIONE, CAPACITA' DELIBERATIVA E SVOLGIMENTO
DELL' ASSEMBLEA


  1. L'Assemblea dei Soci e delle Socie si riunisce entro giugno almeno una volta ogni dodici mesi.

  2. Il Direttivo convoca l'Assemblea comunicando ai/alle soci/e per lettera l'ordine del giorno. La convocazione scritta deve essere inviata almeno 3 settimane prima della data prevista per l'Assemblea.

  3. L'Assemblea può essere convocata anche dai Revisori dei Conti.

  4. L'Assemblea deve essere convocata dai Revisori dei Conti anche qualora almeno il 10% dei soci ne facciano richiesta per iscritto, indicando l'ordine del giorno.

  5. Ogni socio/a ha diritto a un voto. Le persone giuridiche, le organizzazioni e le associazioni inviano all'Assemblea un/a rappresentante con diritto a un voto. Il diritto al voto non è delegabile.

  6. L'Assemblea, se convocata in modo regolare e in prima convocazione, è atta a deliberare qualora sia presente la maggioranza dei/delle soci/e, mentre in seconda convocazione è atta a deliberare indipendentemente dal numero dei/delle soci/e.

  7. L'Assemblea stabilisce l'ordine del giorno definitivo. Ogni socio/a può propor-re delle mozioni all'ordine del giorno e può altresì avanzare delle proposte per le elezioni degli organi dell'Iniziativa. Le mozioni da proporre all'ordine del giorno dovrebbero essere portate a conoscenza del Direttivo almeno una settimana prima della data di convocazione dell'Assemblea.

  8. Qualora la legge e lo Statuto non prevedano altrimenti, tutte le deliberazioni vengono effettuate a maggioranza relativa. Le astensioni vanno considerate come tali.

  9. L'elezione e la non rielezione a membro del Direttivo e dei Revisori dei Conti si effettuano a scrutinio segreto a meno che tutti i soci, le socie, i candidati e le candidate desiderino il voto palese. In tutti gli altri casi il voto è palese.


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Art. 11
IL COMITATO DIRETTIVO


  1. Il Direttivo è composto da un minimo di 5 fino a un massimo di 15 membri eletti dall'Assemblea. I membri ausiliari eletti e i membri dell'Ufficio di coordinamento nonché i Revisori dei Conti possono partecipare alle riunioni del Direttivo senza diritto al voto.

  2. Il Direttivo nomina tra i suoi membri un membro autorizzato alla firma e chiamato a rappresentare legalmente l'Iniziativa, ed elegge un/a cassiere/a.

  3. Alle riunioni del Direttivo possono partecipare anche rappresentanti dei circondari. Essi hanno diritto di voto consultivo.

  4. Il Direttivo viene eletto ogni due anni ex-novo dall'Assemblea. In questa occasione il diritto di voto non è delegabile.

  5. La carica di membro del Direttivo è ricoperta a titolo onorifico.

  6. Qualora un membro del Direttivo si dimetta dalla carica nel corso del periodo amministrativo, il Direttivo nomina il membro ausiliario eletto con il maggior numero di voti, che rimarrà in carica per il resto del periodo.

  7. Al fine di garantire l'indipendenza politica dell'Iniziativa, la carica di membro del Direttivo è incompatibile con la detenzione di un mandato politico o di una carica all'interno di un partito politico o di una organizzazione politica che partecipi a elezioni. Qualora sussista uno dei fatti elencati o una candidatura a elezioni comunali, provinciali, nazionali o europee, la carica di membro del Direttivo decade.


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Art. 12
FUNZIONI DEL DIRETTIVO

  1. Il Direttivo è competente per tutte le pratiche e attività dell'Iniziativa ad eccezione dei casi in cui lo Statuto le attribuisca a uno degli altri Organi. Il compito principale del Direttivo consiste nella gestione dell'Iniziativa secondo gli indirizzi e le direttive a lungo termine stabiliti dall'Assemblea e nell'esecuzione delle deliberazioni dell' Assemblea. In particolare rientrano nelle sue funzioni:

    a)

    l'amministrazione del patrimonio dell'Iniziativa;

    b)

    la preparazione e la convocazione dell'Assemblea;

    c)

    l'elaborazione e la presentazione della relazione annuale e di cassa e la presentazione del bilancio preventivo;

    d)

    l'adesione a organizzazioni che perseguono le medesime finalità;

    e)

    il rilascio di dichiarazioni su eventi e sviluppi inerenti alle finalità dell'Iniziativa;

    f)

    la preparazione e l'esecuzione del programma di attività deliberato dall'Assemblea;

    g)

    la nomina di gruppi di lavoro (laboratori, osservatorio ecc.; vedi art.4) se essa non è avvenuta nell'ambito dell'Assemblea, nonché l'assunzione di liberi/e collaboratori/trici ed altro personale competente;

    h)

    l'assegnazione dell'Ufficio di coordinamento ad una o più persone per il disbrigo dell'attività organizzativa corrente;


  2. I membri del Direttivo in qualità di rappresentanti legali dell'Iniziativa secondo l'art.11c.2 ed eventualmente altre persone autorizzate dal Direttivo possiedono indipendentemente l'uno dall'altro la firma legale e con questo l'accesso ai conti correnti dell'Iniziativa nonché l'autorizzazione ad emettere fatture e contrarre prestiti a breve scadenza. Per contrarre di mutui è necessaria la delibera del Direttivo.

  3. Il Direttivo è responsabile ai sensi di legge per gli interessi dell'Iniziativa.


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Art. 13
DELIBERAZIONI DEL DIRETTIVO


  1. Le sedute del Direttivo sono convocate, quando se ne presenti la necessità, da uno/a dei/delle rappresentanti legali dell'Iniziativa. La convocazione è obbligatoria qualora sia richiesta da almeno tre membri del Direttivo.

  2. Il Direttivo è atto a deliberare quando è presente almeno la metà dei suoi membri effettivi. E' esclusa la delega.

  3. Le deliberazioni avvengono a maggioranza semplice dei membri presenti.

  4. Della seduta dev'essere redatto un protocollo di sintesi, che va allegato all'invito alla successiva riunione e dev'essere approvato nella seduta successiva del Direttivo.


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Art. 14
L'UFFICIO DI COORDINAMENTO


  1. Il Direttivo stabilisce per la sua durata in carica un Ufficio di coordinamento costituito da persone il cui lavoro viene retribuito.

  2. L'Ufficio di coordinamento si occupa dell'attività organizzativa dell'Iniziativa. Esso può presentare mozioni al Direttivo e all'Assemblea e ne cura l'esecuzione.

  3. Per quel che riguarda la sua attività, l'Ufficio di coordinamento deve attenersi allo Statuto, alle norme generali e alle direttive dell'Assemblea e del Direttivo.


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Art. 15
LA VOTAZIONE REFERENDARIA DI BASE


  1. Su richiesta dell'Assemblea, del Direttivo o del 10% dei soci, viene effettuata una Votazione referendaria di base.

  2. Il Direttivo non può presentare alla Votazione referendaria di base proposte che riguardano le competenze dell'Assemblea.

  3. A questo scopo il Direttivo invia a tutti/e le i/le soci/e una proposta di votazione. Nel caso che singoli/e soci/e abbiano elaborato una proposta di votazione, e se questa è stata sottoscritta da almeno il 10% dei/delle soci/e, detta proposta di votazione verrà inviata al Direttivo. Questo è tenuto a rispedirlo immediatamente a tutti/e i/le soci/e.

  4. La votazione termina dopo almeno 3 settimane. Nella proposta di votazione deve essere indicata anche la data ultima della votazione (fa fede il timbro postale).

  5. Un voto è valido se firmato personalmente.

  6. Solo i voti dati sono decisivi. Se non disposto altrimenti dallo Statuto, nella Votazione referendaria di base decide la maggioranza semplice. Tutti i soci devono essere informati per iscritto del risultato della votazione.

  7. I voti dati vengono conservati in originale e possono essere presi in visione da ciascun/a socio/a dell'Iniziativa.


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Art. 16
LA REVISIONE DEI CONTI


  1. L'Assemblea elegge per i due anni di durata della carica del Direttivo almeno due Revisori dei Conti, che non siano membri del Direttivo, nonché un Revisore ausiliario che, in caso di dimissione o ritiro di un Revisore, ne assume l'attività.

  2. I Revisori dei Conti, durante e al termine di ciascun anno finanziario, esaminano la gestione di cassa e la contabilità dell'Iniziativa e informano in propo-sito l'Assemblea sociale. La carica di Revisore è rivestita a titolo onorifico.


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Art. 17
COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE


  1. Tutte le controversie che dovessero insorgere tra soci/e e organi dell'Iniziativa, tra i singoli organi o tra i singoli/e soci/e, sono soggette alla decisione del Collegio arbitrale.

  2. Ciascuna delle parti in controversia nomina una persona di propria fiducia, non coinvolta direttamente nella controversia. Le due persone di fiducia nominano una terza persona che si assume la presidenza. Queste tre persone formano il Collegio arbitrale.

  3. Il Collegio arbitrale giudica i singoli casi a propria discrezione e secondo scienza e coscienza.

  4. Il Collegio arbitrale decide sulla conciliazione della controversia a maggioranza semplice.


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Art. 18
MODIFICHE STATUTARIE E SCIOGLIMENTO DELL'INIZIATIVA


  1. Le modifiche al presente Statuto possono essere apportate con l'approvazione di almeno due terzi dei/delle soci/e presenti a un'Assemblea. La proposta di emendamento deve essere posta all'ordine del giorno nella convocazione dell'Assemblea, gli articoli da modificare nonché le proposte di emendamento devono essere comunicati nell'invito.

  2. Per lo scioglimento dell'Iniziativa è necessaria l'approvazione di almeno i quattro quinti dei/delle soci/e presenti a un'Assemblea sociale. La decisione di scioglimento può essere presa solo da un'Assemblea che sia stata convocata comunicando la mozione di scioglimento e menzionando i/e soci/e che propongono la mozione stessa.

  3. In caso di scioglimento dell'Iniziativa la destinazione dei beni dell'Iniziativa viene stabilita mediante una Votazione referendaria di base e comunque in conformità con la legge vigente.

  4. Ogni socio/a ha il diritto di proporre l'agevolazione di un ente di diritto pubblico o di un altro ente attivo nello stesso o in un simile campo di lavoro.

  5. L'elenco delle proposte viene presentato ai/alle soci/e per la Votazione referendaria di base. Ogni socio/a può scegliere una proposta. Il patrimonio dell'Iniziativa sarà distribuito in misura proporzionale alle approvazioni.


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Art. 19
DISPOSIZIONE FINALE


  1. Per tutti i casi non previsti dal presente Statuto si fa rifermento alle norme di legge del Codice Civile italiano.

06 maggio 2000

Erstellt von: dirdemdi
Zuletzt verändert: 2006-03-20 07:33 PM
 

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