Leggimi
Al quotidiano "Alto Adige"
19/10/2000
L'Iniziativa per più democrazia esprime apprezzamento per l'idea di istituire sulle pagine del giornale un forum di discussione aperta su questioni che riguardano la popolazione locale. Portare maggiore democrazia nella società vuol dire varie cose, ma passa sempre attraverso la possibilità di formarsi un'opinione, una coscienza, di valutare i pro e i contro delle singole questioni, non solamente leggendo le considerazioni altrui, ma anche esprimendo le proprie; cosa che è bene in ogni modo incoraggiare. Anche, per fare una proposta, includendo nelle pagine del quotidiano un forum permanente per discutere su questioni poste di volta in volta dal pubblico stesso. Ben venga perciò questa idea felice di stimolare e favorire il dialogo (poiché di questo deve trattarsi, e non di un semplice sfogo perché tutto poi resti com'è). E dal momento che questo giornale è di lingua italiana, quanto al dialogo avrebbe poco senso se le questioni poste rafforzassero nel pubblico italiano l'idea che certi problemi sono sentiti solo da loro, spingendo così ad accentuare una contrapposizione fra gruppi che, lungi dal favorire la soluzione di certi problemi, porta a rafforzarli e a estremizzarli. L'esempio dell'Iniziativa è significativo: si tratta di un gruppo che lavora perché la realtà e l'idea della democrazia nella nostra provincia vengano ampliate e arricchite con una conseguente e intelligente prosecuzione del processo autonomistico, dando luogo a strumenti che, una volta a disposizione della cittadinanza tutta, possano ridare il giusto peso e la dovuta importanza al volere del singolo elettore, della singola elettrice e del singolo comune. E ogni singolo elettore, in questa visione, è libero di sentire come propria qualsiasi identità, qualsiasi appartenenza, rispettando le altre. Fondato da socie e soci sia di lingua tedesca che di lingua italiana che ladina che mistilingui, è aperto a persone altrettanto "miste" e riconosce nella realtà di questa provincia l'esistenza di questioni di democrazia che non si fermano, ma anzi peggiorano, davanti alle barriere delle cosiddette gabbie etniche. Riteniamo infatti che il problema dei problemi stia nella eccessiva concentrazione "in alto" e nella scarsa distribuzione del potere di decidere, e non nel fatto, pur vero, che chi detiene gelosamente tale potere 'ce l'abbia' con gli italiani. Anche nel mondo di lingua tedesca c'è una forte voglia di aria fresca e di cambiamento. E lo dimostrano appunto il fatto che un'associazione come la nostra nasce su base mista e bilingue, e che esistono in provincia altri periodici di lingua tedesca molto più aperti e pluralisti di quello dominante.
La buona accoglienza per la formula del forum avviato dall'"Alto Adige" testimonia quanto sia piacevole e soddisfacente dire la propria su questioni pubbliche che ci interessano. Si pensi, facendo un passo avanti, a quanto potrebbe essere più soddisfacente se tutti e tutte coloro che hanno voglia di dire la loro avessero certe volte anche la possibilità, concreta e giuridicamente assicurata, di proporre questioni alla votazione pubblica sapendo che l'esito di quel voto sarà legge, al pari delle leggi della Provincia Autonoma o del proprio comune (con esclusione delle materie su cui quegli enti non possono legiferare). Proprio per parlare di questo l'Iniziativa propone attualmente alle persone interessate di entrare a far parte di una rete di contatti (volendo anche per via e-mail) in cui ci sarà posto anche per un tavolo di discussione e incontro (Stammtisch).
Non resta che aprirsi a una vera folata di aria fresca!
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