Comunicati stampa
14.11.2000 - dirdemdi.org
Congresso NDDIE
18 paesi al primo Congresso della Rete Europea delle Iniziative per la democrazia diretta.
Si è riunito a Monaco di Baviera durante lo scorso fine-settimana il 1° Congresso della Rete Europea delle Iniziative per la democrazia diretta (NDDIE). Vi hanno preso parte rappresentanti delle Iniziative di 17 paesi europei e anche degli USA. Anche la "Iniziativa per più democrazia" era presente, rappresentata dal suo coordinatore, Stephan Lausch.
Dalle relazioni dai singoli paesi è emerso in modo molto chiaro che le cittadine e i cittadini vogliono una democrazia diretta, ma che essa viene loro generalmente negata, soprattutto nelle forme più praticabili. La rappresentanza politica disprezza questa volontà e così facendo danneggia la democrazia tout court. Attraverso sondaggi condotti in molti dei paesi rappresentati al Congresso, è stato rilevato che la grande maggioranza della popolazione vuole prendere decisioni politiche in modo diretto ed auspica perciò che si introducano gli strumenti di democrazia diretta a ciò necessari. In Germania e in Italia per esempio questa maggioranza, secondo gli istituti di ricerca, si attesta sul 70%, in Gran Bretagna sul 77%, in Olanda su oltre l'80%. La tendenza è nettamente in crescita. Per contro è in diminuzione la fiducia nella democrazia indiretta rappresentativa, come testimonia il calo della partecipazione al voto. È un fenomeno che si riscontra anche in Alto Adige. La democrazia indiretta, cioè rappresentativa, si avvia a perdere la legittimazione da parte dell'elettorato. Negli USA questo è già una realtà e in alcuni paesi europei è prevedibile che in futuro parteciperà alle votazioni meno della metà della popolazone avente diritto di voto. Altrettanto in calo è il numero degli iscritti a partiti, mentre l'impegno volontario e il sostegno di cittadini e cittadine alle ONG (organizzazioni non governative) è in crescita.
È emerso altresì chiaramente dalle relazioni che è solo là dove sono cittadine e cittadini stessi a introdurre gli strumenti di democrazia diretta, che tali mezzi sono utilizzabili in modo soddisfacente. Negli altri casi, la possibilità di partecipazione è più un diritto sulla carta che veramente garantito e applicabile.
La Rete Europea si occuperà di sostenere le singole Iniziative che perseguono a livello locale / nazionale la realizzazione della possibilità di votazione con esito vincolante, di favorire lo scambio di informazione e di lavorare su temi e questioni centrali.
Al Congresso inoltre è stata annunciata la fondazione di un istituto europeo di ricerca per la democrazia diretta sul modello del famoso Initiative and Referendum Institute (I&R Institute) negli USA. Il 2° Congresso accadrà il prossimo anno ad Amsterdam.
Visitate il sito del NDDIE: www.nddie.org.
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