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Entnommen aus: http://lucagandolfi.interfree.it/segretario-docpol-02.htm

LUCA GANDOLFI

Segretario della U.d.B. Clapiz 1998/99

Documenti politici della U.d.B. Clapiz

DOCUMENTO POLITICO

del DIRETTIVO della U.d.B. Clapiz

Il sottostante scritto è stato proposto dall'allora Segretario della Clapiz Luca Gandolfi al Direttivo della Sezione e da esso approvato. Non può tuttavia essere considerato un Documento Politico di tutta la Sezione poiché, a causa della vicinanza dell'appuntamento elettorale, è mancato il tempo per sottoporlo al giudizio degli iscritti in un Attivo.

Oggetto: riforma dell’art. 75 Cost. It.

INTRODUZIONE

DEL REFERENDUM PROPOSITIVO e/o LEGISLATIVO

 

martedì 27 aprile 1999

Il Direttivo della Clapiz prende atto dell’ennesimo fallimento di un voto referendario - quello di domenica 18 aprile ‘99 - a causa del mancato raggiungimento del quorum necessario (50% + 1).

Eravamo già stati costretti ad assistere al medesimo triste spettacolo già in occasione del fallimento dei sette referendum del 15 giugno 1997, sempre per il mancato raggiungimento del quorum. In quell’occasione - ricordiamo - tutte le segreterie dei partiti presentarono le loro analisi del fallimento e le loro ricette per risanare questo prezioso strumento di democrazia diretta che è il REFERENDUM.

Erano emerse diverse proposte:

  • alzare il numero delle firme richieste;
  • giudizio di costituzionalità anticipato a dopo la raccolta di 100.000 firme;
  • un numero massimo (da stabilire) di referendum per ogni tornata elettorale;
  • abolizione del quorum;
  • introduzione del REFERENDUM PROPOSITIVO.

Queste, e altre proposte non elencate, seguono filosofie contrastanti tra loro e non hanno il sostegno unanime delle forze politiche. Tuttavia, dal dibattito che si era sviluppato in quel periodo era emerso che tutte le maggiori forze politiche avevano trovato un punto di accordo almeno per quanto concerne l’introduzione del REFERENDUM PROPOSITIVO.

I successivi lavori svolti dalla BICAMERALE presieduta da D’Alema erano giunti a conclusioni simili. A questo proposito ricordiamo quanto era stato approvato dalla BICAMERALE a proposito della RIFORMA DEL REFERENDUM in data 24/06/1997:

  • alzare il numero delle firme richieste a 800.000;
  • giudizio di costituzionalità anticipato a dopo la raccolta di 100.000 firme;
  • un numero massimo (da stabilire) di referendum per ogni tornata elettorale;
  • conferma del quorum del 50% +1;
  • introduzione del referendum propositivo di legge di iniziativa popolare;
  • referendum abrogativo per ratificare i trattati internazionali;
  • no ai referendum di abrogazione parziale se il resto perde senso.

Poi, nei mesi successivi, più nulla. Tutto il lavoro prodotto faticosamente dalla BICAMERALE è stato buttato in un cestino e dimenticato.

 

Il DIRETTIVO DELLA CLAPIZ chiede che non ci si dimentichi di quanto sia importante e necessario lavorare per riformare questo prezioso strumento di democrazia diretta che è IL REFERENDUM.

In particolare il DIRETTIVO DELLA CLAPIZ chiede ai parlamentari del nostro partito di lavorare per riuscire quantomeno ad ottenere al più presto L'INTRODUZIONE DEL REFERENDUM PROPOSITIVO su cui sembrava esserci un accordo generale. Per fare le tanto auspicate riforme istituzionali da qualche parte bisogna pur cominciare. Noi della Clapiz suggeriamo di partire da dove non esiste contrapposizione, cioè dall’introduzione del REFERENDUM PROPOSITIVO, per poi passare agli argomenti in cui sarà necessaria una discussione aperta sia con le opposizioni che all’interno della maggioranza.

 

Noi della Clapiz siamo profondamente convinti che una delle ragioni (tra le tante) per cui ultimamente i referendum non riescono ad ottenere il quorum sia proprio dovuta alla mancanza del senso di efficacia politica che deriva dall’uso del referendum limitato alla semplice abrogazione plebiscitaria dell’esistente, impedendo di fatto ai cittadini di esprimere in modo chiaro e preciso la loro volontà politica.

Il Referendum così come oggi è strutturato sembra più che altro uno strumento di conservazione piuttosto che un prezioso aiuto della democrazia diretta a quella rappresentativa: da un lato - come già detto - esso è limitato alla sola abolizione plebiscitaria di leggi, o parti di esse, esistenti; dall’altro viene comunque favorita l’opzione del NO - quindi della conservazione - perché per questa scelta sono possibili due opzioni, il NON VOTO e il VOTO NO. Se consideriamo che è in corso una chiara tendenza verso un sempre più diffuso astensionismo, questa viene di fatto a rafforzare ulteriormente lo spirito conservatore del Referendum.

 

Noi della Clapiz crediamo sia giunto il momento di adeguare ai tempi uno strumento di democrazia diretta così importante e prezioso come IL REFERENDUM, strumento che, una volta adeguatamente modificato, potrebbe rivelarsi assai prezioso per risolvere le frequenti impasse della politica rappresentativa.

Precisiamo che siamo contrari a un referendum propositivo meramente plebiscitario (SI o NO a una sola opzione). Il Direttivo della Clapiz è per L'INTRODUZIONE DEL REFERENDUM PROPOSITIVO che consenta ai cittadini di scegliere tra diverse opzioni (è auspicabile che siano tutte quelle possibili).

Invitiamo inoltre a riflettere sul fatto che in un paese come la Svizzera in cui l’uso dei referendum è assai diffuso (dal 1848 al 1993 si sono tenuti 403 referendum e 188 iniziative popolari), avanzato e con una salda tradizione (da prima del XVIII sec.) NON è NECESSARIO IL RAGGIUNGIMENTO DI UN QUORUM.

 

 

Un’altra questione ci sta a cuore: alcuni di noi si sentono offesi dall’uso inappropriato che la destra fa del termine "Democrazia Diretta" includendo al suo interno ogni forma di elezione diretta delle cariche istituzionali. E’ bene che qualcuno si decida a precisare che la democrazia diretta è ben diversa dalla democrazia rappresentativa e che le elezioni "dirette" di qualsiasi carica istituzionale rientrano nella seconda categoria, quella della democrazia rappresentativa e non nella prima, poiché si tratta comunque dell’elezione di un rappresentante. A questo riguardo la letteratura della scienza politica è assai chiara e specifica che gli strumenti della moderna democrazia diretta sono:

  • IL REFERENDUM
  • L'INIZIATIVA LEGISLATIVA POPOLARE
  • e quello che gli americani chiamano "RECALL", cioè la possibilità offerta ai cittadini di destituire dalla carica un loro rappresentante prima della fine del mandato, cioè LA REVOCA DEL MANDATO.

Chiediamo che qualcuno ai vertici del nostro partito faccia chiarezza presso l’opinione pubblica su questa materia.

 

I Segretari e il Direttivo della Clapiz

Erstellt von: dirdemdi
Zuletzt verändert: 2006-03-31 12:50 PM
 

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