Direkt zum Inhalt

Initiative für mehr Demokratie - Südtirol / Iniziativa per più democrazia - Alto Adige / Scomenciadia por plü democrazia - Südtirol

Sektionen
Persönliche Werkzeuge
Sie sind hier: Startseite » it » le quattro colonne

LE QUATTRO COLONNE








Coordinamento

Il coordinamento è costituito da un gruppo di persone che si occupano soprattutto dei collegamenti con le socie e i soci, con i gruppi locali a livello di circondari, con le organizzazioni e tra i diversi ambiti di attività dell'Iniziativa. È un centro che promuove, dà e accoglie impulsi e stimoli e li ritrasmette verso l'esterno. Si occupa dei lavori correnti: elabora materiali informativi, organizza incontri, seminari, conferenze, affianca dal punto di vista organizzativo tutti i gruppi di lavoro dell'Iniziativa che operano a titolo volontario, cura i contatti con la rete europea, cerca nuovi collegamenti e altro. Adempie alla funzione di centro nodale in una rete di relazioni, contatti, attività e azione che hanno tutte un medesimo fine: rendere possibile in Alto Adige un agire politico indipendente dai partiti e vincolante.

Fanno parte del comitato di coordinamento:
Gerard Normand, Stephan Lausch (coordinatore), Sybille Tezzele Kramer.


(torna su)

La rete di democrazia

La rete di democrazia è una libera connessione di singole persone, gruppi locali, organizzazioni e istituzioni che sono accomunati da una meta concreta in quanto membri dell'Initiativa per più democrazia: per raggiungere l'obiettivo che cittadini e cittadine possano prendere decisioni politiche vincolanti indipendentemente dai rappresentanti e dai loro partiti. Ciò sarà possibile:

-

tramite decisione popolare

-

in comuni territorialmente e finanziariamente autonomi tramite proposte di iniziativa civica da sottoporre alla votazione

-

con il referendum per tenere sotto controllo l'attività legislativa

-

con la possibilità di elezione trasversale dei/delle rappresentanti.


La rete è costituita finora (marzo 2001) da 140 persone e circa 10 organizzazioni e gruppi locali.
L'Iniziativa è una rete di democrazia con il compito di rendere possibile lo scambio di informazioni, decisioni, discussioni, azioni comuni e la partecipazione di tutta la popolazione a iniziative civiche di valore democratico.
Tutte le attività dell'Iniziativa sono orientate in definitiva all'estensione, consolidamento e organizzazione della rete, tramite cui si dovrà attuare un ampliamento e un approfondimento di una coscienza politica e una più ampia e comprensiva visione democratica, e di conseguenza una nuova realtà politica.

Le questioni centrali della rete di democrazia sono:

-

Come poter diventare un forte movimento politico dotato di forza di convinzione?

-

Come raggiungere le persone con le nostre idee?

-

Come far raggiungere a queste idee una visibilità pubblica?


Le risposte che noi stiamo dando sono:

-

dandoci da fare per ottenere una base di 400-500 socie e soci

-

tramite la nostra attività nell'ambito della formazione e dell'osservatorio

-

tramite incontri e assemblee nel maggior numero possibile di luoghi della provincia, con discussioni e conversazioni e altre possibilità di incontro

-

tramite l'affissione di manifesti nel territorio provinciale

-

con la pubblicazione di un manifesto sottoscritto dal maggior numero possibile di persone.



(torna su)

Il laboratorio di democrazia

Per una nuova realtà politica nella quale la società civile recuperi la propria competenza e responsabilità per decidere, occorrono nuove regole politiche. Non possiamo sicuramente attenderci che l'iniziativa in questo senso sia presa dalla rappresentanza politica competente. Essa, a tutt'oggi, non vuole riconoscere per principio il diritto della cittadinanza di prendere decisioni politiche in modo indipendente, ragion per cui dette regole politiche devono essere concepite in un luogo della società non soggetto a politiche di partito. Nell'ambito dell'Iniziativa, questo luogo sarebbe identificabile nel laboratorio di democrazia. Persone competenti e preparate sviluppano idee e progetti ed elaborano proposte di legge che saranno poi sottoposte alla pubblica discussione. Se queste proposte troveranno l'approvazione della società le istituzioni politiche ne verranno confrontate per mezzo di strumenti di democrazia diretta. Siccome anche la stessa rappresentanza politica può presentare tali regole per sua iniziativa, sarà compito del laboratorio di democrazia di valutarle in modo critico e di mettere a disposizione della società la possibilità di reagire in modo adeguato al lavoro dei politici. A questo scopo lo Statuto di autonomia riformato prevede, in merito alle nuove competenze da attuare dal Consiglio provinciale, il referendum legislativo (strumento con cui la popolazione ha la possibilità di decidere, tramite votazione popolare, se una tale legge provinciale di attuazione delle nuove competenze debba entrare in vigore o meno). Con persone attive in campo scientifico, il nostro laboratorio mantiene contatti con persone ed istituzioni in tutto il mondo; si tratta di persone ed istituzioni che in altre parti lavorano per lo sviluppo di una nuova realtà politica e con le quali il laboratorio cura un costruttivo scambio di idee.


(torna su)

Osservatorio

È costituito da un gruppo di persone competenti in materia politica e con capacità di obiettivo giudizio. Esse osservano i fatti in campo politico-democratico valutandoli criticamente e pubblicamente. I membri dell'osservatorio si rivolgono a persone competenti invitandole a prendere posizione, ricevono articoli realizzati grazie ad iniziative personali e li elaborano, oppure redigono essi stessi le prese di posizione.
Almeno tre persone devono aver esaminato positivamente un testo. La scelta compete al coordinamento.

Compongono l'osservatorio:

Francesco Palermo (questioni costituzionali e di diritto)

Luigi Costalbano (rappresentante legale)

Gerard Normand (redazione ital.)

Sybille Tezzele Kramer (redazione ted.)

Stephan Lausch (coordinamento)



(torna su)

La formazione

"Democrazia è di più!" Con questo titolo e questa convinzione si presenta uno dei due progetti per la formazione politica che abbiamo intenzione di realizzare quest'anno. Con incontri, conferenze, discussioni, seminari vogliamo confrontare diverse realtà sociali, la nostra quotidianità con l'idea della democrazia. Poiché democrazia è molto di più che non solo quell'insieme di regole istituzionali in cui viene amministrato il potere ceduto dalle cittadine e dai cittadini con le elezioni. Questa è la realtà imperfetta, lacunosa e insoddisfacente, e per molti versi deludente, della democrazia. Una realtà che però si modifica e ciò sempre anche in base a un'idea che le persone hanno della democrazia. E poiché quest'idea sostanzialmente viene definita e occupata dalla realtà dominante, sussiste il pericolo che la carenza di democrazia, che sta nella sua forma unilaterale di democrazia indiretta, diventi ancora più grande a causa della sua demolizione in favore di una concentrazione del potere all'esecutivo compiuta in nome della "governabilità".
Perciò noi lavoriamo per una comprensione della democrazia in Alto Adige, per una discussione su di essa, e vogliamo render chiaro che la democrazia innanzitutto è un'idea e che essa è sempre molto più della realtà. Non si lascia limitare all'idea di una politica praticata da rappresentanti politici in modo indipendente e svincolato rispetto alle cittadine e ai cittadini.
Democrazia - dominio del popolo - esige che lo sguardo sia rivolto alle singole persone come partecipi di questo dominio. La democrazia deve comprendere il singolo che agisce in questo "sistema di dominio", e democrazia significa perciò anche sempre una situazione in cui tale compartecipazione abbia significato e possa riuscire. Così si evidenzia che la democrazia è una richiesta alle persone di mettersi in rapporto le une con le altre in un modo tale che porti ad abbandonare il modello autorità-obbedienza del sistema di dominio, in cui comandano solo uno o alcuni. Ha un'idea di come le persone si incontrano, di come possono e dovrebbero rapportarsi le une con le altre. La democrazia è l'idea di come le persone si comprendono a vicenda, di come possono giungere ai risultati della comprensione e alle decisioni. È denotata dall'ingegno compito continuo per i singoli così come per la società nel suo insieme a relazionarsi e accordarsi reciprocamente e di prendere insieme le decisioni. Ciò richiede "qualità democratiche" nei singoli e regole leali, libere da qualsiasi squilibrio in favore o contro qualcuno o qualcun altro, libere dalla diffidenza e dalla sottomissione verso l'autorità nella collettività. La democrazia è di più!

Una nuova politica comincia con una comprensione più ampia della democrazia. Ad essa noi vogliamo dare più spazio nell'ambito della formazione, e contrapporla a quelle idee che vengono coltivate da coloro che traggono vantaggio e profitto dai rapporti dominanti e che vengono cementate nella coscienza collettiva: cioè che l'unica idea valida e realistica di democrazia è quella della realtà dominante della democrazia rappresentativa.

Sono responsabili per la formazione:

Bernd Karner

Stephan Lausch

Martin Peer

Klaus Tumler


Per i dettagli si veda la rubrica "progetti".

(torna su)

Erstellt von: dirdemdi
Zuletzt verändert: 2006-03-21 10:54 AM
 

Powered by Plone

Diese Seite erfüllt die folgenden Standards: